Anima: Uno, nessuno e centomila

 

Una delle nostre componenti è l’Anima, ma questa alloggia in noi e fa esperienza tramite noi solo con un pixel tra gli infiniti pixel di cui è composta la sua essenza concreta e la sua totalità d’Essere.

“Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso.”

Luigi Pirandello

 

Siamo Esseri Multidimensionali

Le nostre anime hanno vissuto più vite in molte dimensioni diverse, come si evince dalle informazioni che si ottengono da una Lettura del Profilo Spirituale dell’Anima, e vivono esperienze svincolate dall’asse del tempo e dello spazio, quindi per l’Anima tutto accade nel qui ed ora.

Le nostre anime vivono in molteplici dimensioni in questo momento, per questo durante una Lettura Akashica parlo di vite simultanee: passate, future e parallele (cioè sempre la manifestazione di noi su altre linee temporali). Di conseguenza quando si lavora su un “blocco” o situazione che in questa vita vi si presenta, spesso il disagio o la radice primaria del blocco, che poi andrà ad interessare una o più aree di vita, ha la sua origine in una o più vite simultanee.

Le interrelazioni delle diverse vite; del karma; lezioni di vita nell’attuale piano di incarnazione; lezioni e inclinazioni dell’anima (attitudini e doni), sono tutti aspetti da tener presente in un lavoro che miri ad assistere chi decide di compiere un lavoro Akashico, col fine di realizzare il loro massimo potenziale. Inoltre, la Lettura Akashica aiuta a elaborare le interazioni con gli altri nella loro sfera di influenza.

Anima e Spirito

Spesso lo Spirito e l’Anima sono usati in modo intercambiabile e possono avere diverse definizioni in base alle diverse culture e tradizioni . Lo Spirito è energia in azione, è la nostra connessione divina con la Sorgente. L’Anima è l’energia di identità, contiene la coscienza, la memoria, la personalità e l’ego quando siamo incarnati. Quando ci incarniamo, noi siamo Spirito, abbiamo un’anima, e viviamo in un corpo.

In un universo olografico, ogni momento (passato, presente e futuro) esiste simultaneamente. Ogni luogo è collegato a ogni altro luogo. Ogni particella contiene la piena consapevolezza di ogni altra particella. L’anima è olografica. La parte di un individuo incarnato che risiede nella terza dimensione è solo una parte di una più grande anima che si estende su più dimensioni.

Ian Lawton, nel suo libro “The Big Book of the Soul“, descrive la coscienza dell’anima come olografica. Egli dice che l’anima è allo stesso tempo l’aspetto individuale e la rappresentazione olografica del tutto della Sorgente. Quindi l’anima è una parte della fonte, ma mantiene la sua spontanea volontà. Ogni coscienza individuale è una parte della coscienza universale. Egli dice: “Tutto è in ciascuno e ciascuno è in tutto e tutto è nella Sorgente e la Sorgente è in tutto.” Questo è il modo in cui siamo tutti imparentati.

In questo articolo, ci concentreremo sulla anatomia dell’anima olografica.

Organigramma Spirituale

Esiste una gerarchia dell’anima e vi è un Superanima che supporta il viaggio della nostra anima nell’esperienza che stiamo vivendo.

La Superanima è un livello intermedio posto tra l’anima incarnata e il Sé Superiore. La Superanima non si incarna,  ma coordina le molteplici esperienze dell’anima. Ad esempio, l’anima può avere molteplici esperienze in diverse dimensioni simultaneamente, tra cui vite parallele sulla Terra. La Superanima supervisiona tutte le attività dell’anima.

Il Sé Superiore è l’intermediario tra la nostra Anima/Superanima e la Sorgente Creatrice (Creatore, il Grande Spirito, Dio, Energia Creatrice, ecc. ecc.). Il Sè Superiore è l’individualizzazione della Sorgente e viene identificata con diversi nomi: Io Sono, io sono colui che sono, puro Essere, Amore, Essenza della Vita, Coscienza Cosmica, la Mente Universale, Atman e Monade.

Il Sé Superiore possiede la conoscenza e la saggezza e conosce tutto ciò che l’anima ha mai sperimentato, per questa ragione è con lui che ci si connette, nel metodo da me utilizzato, durante una Lettura Akashica. Il Sé Superiore è il punto più alto di coscienza, egli è totalmente e irrevocabilmente uno con la Sorgente di Tutto Ciò Che È ed è la fonte della nostra intuizione.

La Superanima e il Sé Superiore sono a conoscenza di tutti i frammenti dell’anima così come della sua integrità contemporaneamente. Quando un’anima è pronta ad incarnarsi, pianifica l’incarnazione con la Superanima, il Sé Superiore, le sue guide e mentori o anime preposte a tale ruolo, per creare un progetto di vita che sia conforme a ciò che è opportuno ed utile all’anima da sperimentare, integrare, apprendere, compensare, ecc. ecc..

Le nostre menti coscienti sono sotto il controllo a livello dell’anima che si incarna sulla Terra. Alla Superanima e al  Sé Superiore si può accedere attraverso il subconscio o mente superconscia. La trance profonda, il viaggio sciamanico, la meditazione, una Lettura Akashica, aprono tali connessioni e canali. Gran parte della comunicazione tra la Superanima e le altre parti dell’ anima si verificano mentre siamo addormentati.

Ora che abbiamo chiarito molte differenze con definizioni e rapporti gerarchici tra le nostre componenti spirituali, possiamo dettagliare, ed occuparci, più specificatamente delle diverse qualità e rapporti esistenti tra le anime.

Rapporti tra Anime

Famiglia di Anime

Ogni anima appartiene ad un gruppo d’anima o famiglia. Spesso i gruppi d’anima si reincarnano insieme sulla Terra o, a volte, solo una parte di essi è allo stesso tempo incarnata e chi è rimasto oltre il velo supporta sempre gli appartenenti al proprio gruppo se richiesto. Gli individui della stessa famiglia di anime hanno lo stesso scopo d’anima e possono avere simili sentimenti, pensieri e inclinazioni. Quando un individuo si incarna con i membri della propria famiglia d’anima, ci si sente profondamente connessi. Spesso gli appartenenti la nostra Famiglia di Anima diventano i nostri migliori amici, con i quali percepiamo una connessione molto più intima ed intensa che non con gli appartenenti alla nostra famiglia di origine/albero genealogico o fratelli e sorelle di sangue.

Anime Gemelle

Le Anime gemelle sono anime che hanno avuto molte vite insieme, durante una Lettura Akashica di coppia, è possibile conoscere il numero di vite vissute insieme ed anche il tipo di relazione avuta. Il loro scopo è quello di aiutarsi a vicenda, crescere, evolve e processare il karma comune se presente. Le Anime gemelle giocano e fanno esperienza relazionandosi in molti modi diversi, tipi di relazioni e ruoli: fratelli, genitori, figli, migliori amici, colleghi di lavoro, insegnanti e partner. Le anime gemelle possono percepire relazionandosi un legame profondo come: l’amicizia, l’amore, l’intimità o la sessualità o al contrario ri-sentono di resistenza, disgusto, e persino odio. Un’anima può avere molte anime gemelle in una vita. Le relazioni tra anime gemelle possono essere brevi o possono durare tutta la vita.

Fiamme Gemelle

Molte volte si fa confusione tra Anime gemelle e Fiamme gemelle, e molti credono che questi aspetti siano la stessa cosa, ma non è così. Secondo una credenza quando le anime furono create per la prima volta ed iniziarono il loro ciclo di incarnazioni sulla Terra, sono state scisse in due, creando ciò che si identifica con il nome di fiamme gemelle o doppia anima. Inoltre, molti credono che siano stati suddivisi per genere (maschile e femminile).

Questo porta erroneamente molte persone a credere che essi devono trovare la loro “altra metà” e riunirsi al fine di tornare ad essere completi (il famoso: “l’altra metà della mela”). Io, personalmente, non appoggio questo concetto, soprattutto perché favorisce la convinzione che le nostre anime siano incomplete, ma così non è. Le fiamme gemelle esistono ma una relazione con una fiamma gemella è una esperienza devastante, poiché è un anima che ha molte delle nostre caratteristiche e qualità, sia in positivo che in negativo, e tale relazione non è proprio semplice da gestire.

Una spiegazione (da valutare con opportuno discernimento) all’esistenza di Fiamme Gemelle è la seguente:

  • Anime Unite: Queste anime sono nate come uno, ma divise a metà quando Atlantide è stata distrutta. Esse quindi cercando di riunificarsi con la loro altra metà (fiamma gemella). Questa tipologia sperimenta molti matrimoni nelle diverse vite vissute insieme.
  • Omni Anime: Queste anime sono state create come una e non sono mai state divise. Si sentono complete anche senza un partner. Le Anime Omni sperimentano relazioni temporanee.
  • Anime doppie: Queste anime sono nate come una sola anima completa, ma hanno una controparte (gemello). Tendono a cercare una maggiore connessione con la loro controparte, ma mentre cercano il loro doppio, possono trovare compimento terreno senza la loro controparte.
  • Le anime Multi-espressive: Queste anime sono state create come una sola anima, ma hanno la capacità e il desiderio di esprimersi in molti modi. Anime Multi-espressive spesso praticano la poligamia e possono avere difficoltà a rimanere in una relazione impegnata.

Anime Parallele

Anime parallele, note anche come vite parallele, è una sola anima che vive più vite nel terza dimensione contemporaneamente. Tecnicamente tutte le vite avvengono contemporaneamente perché in altre dimensioni, non c’è continuum spazio-temporale. Il tempo non è lineare, è una frequenza. Così vite passate, presenti e future stanno tutte accadendo contemporaneamente, ma a frequenze diverse. Le vite parallele invece, sono due o più vite che accadono contemporaneamente alla stessa frequenza.

Anime Trasferite: i walk-in

In questo processo, una nuova anima subentra in un corpo incarnato esistente e la precedente lo lascia (un corpo per un anima è la regola, possessioni a parte). Questo è sempre fatto con un accordo tra le anime in entrata e in uscita. Il sé umano non può essere a conoscenza di questo trasferimento, perché gli accordi sono fatti a livello di anima e l’anima in entrata assume la memoria dell’anima in uscita. Inoltre, l’anima in entrata accetta di assumersi le responsabilità karmiche della vita di quel corpo. L’anima in entrata è di norma più evoluta rispetto all’anima in uscita. Molte volte lo scambio dell’anima avviene durante una situazione traumatica. Il vantaggio per l’anima in arrivo è che questi possono attivare la loro missione subito invece di aspettare che il corpo fisico cresca attraversando la fase della fanciullezza e l’infanzia.

Disincarnati

Queste anime disincarnate hanno attraversato il processo di morte, ma sostano nella quarta dimensione (il piano astrale). Questo accade se l’anima non è pronta o disposta a “passare attraverso la luce” alla quinta dimensione. Al contrario, essi desiderano vivere indirettamente attraverso un corpo che è ancora incarnato così si attaccano al corpo fisico/energetico di un’anima incarnata. Anime disincarnate che diventano entità possono essere suddivisi in due categorie:

Spiriti erranti (da non confondere con gli Erranti/Wanderers): anime che non si rendono conto che sono passati oltre il piano fisico o sentono che hanno sul piano fisico cose da attuare.

Spiriti “caduti”: anime che hanno poche intenzioni benevole quando si collegano a un anima incarnata. Un ospite è un individuo incarnato che condivide volontariamente il proprio corpo con altre anime, pur mantenendo la propria coscienza e senso di sé.

Starseeds: Semi Stellari

Questi sono esseri provenienti da altri pianeti, sistemi stellari o galassie. Le motivazioni che spingono semi stellari a venire sul nostro pianeta sono, di solito, aiutare la trasformazione evolutiva della Terra. I Figli delle stelle hanno una consapevolezza della coscienza galattica. I nuovi Starseeds hanno avuto poche o nessuna vita precedente sulla terra e possono avere dei momenti difficili di regolazione con l’ambiente terrestre. Le Vecchie anime Starseeds  hanno avuto centinaia di vite sulla Terra, essi sono spesso maestri spirituali, sciamani, profeti, lightworkers, guaritori e leader. Tecnicamente parlando, tutti gli esseri umani sono probabilmente semi stellari se il lignaggio porta fino alla sorgente.

Erranti/Wanderers

Questi esseri sono anime provenienti da altri sistemi o dimensioni superiori, che vengono sulla Terra con una missione specifica. Spesso questa missione è aiutare a preparare l’umanità per il cambiamento. Dopo il completamento della missione, tornano “a casa”. Maggiori dettagli su questo si ricevono durante una Lettura Akashica del Profilo Spirituale dell’Anima. Tecnicamente parlando, tutte le anime sono Wanderers, perché esse sperimentano molte realtà contemporaneamente. Il tornare a “casa” di un anima è il ritorno alla coscienza superiore, come scintilla di luce e l’eventuale riunione con la Sorgente di Tutto Ciò Che È.

La condivisione dell’articolo lasciandolo integro e citando la fonte crea buon Karma 🙂

Talea: ripartire da un frammento di noi per un nuovo inizio

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Viviamo tempi di cambiamento, molte persone si sentono disorientate, in forte crisi esistenziale e personale. Per questo dobbiamo lavorare su noi stessi, capire veramente chi siamo, cosa realmente vogliamo e desideriamo fare ed essere.

Ho deciso da oggi di creare Talea 🌱 una talea è una parte che genera un nuovo individuo, e credo che è quello che tutti noi siamo chiamati a fare in questo tempo: generare il nuovo Io, che poi è quello più vicino al vero Io Sono.

Desidero compiere questo lavoro su di me, ma voglio condividerlo e lavorare con voi. Quindi pubblicherò sulla pagina degli spunti di lavoro e se ne avete voglia potete avere un quaderno dedicato a tale scopo.

Al momento non so cosa esattamente pubblicherò, ho sentito che dovevo e quindi mi affido e mi metto al servizio, certa che sarò supportata durante il viaggio. Che ne pensate? Vi piace l’idea?

Ripartire da una Talea 🌱

Talea
sostantivo femminile
Parte di una pianta (per lo più un ramo provvisto di almeno una gemma) capace di emettere radici e di rigenerare un nuovo individuo

 

Talea n°1: Ordine e pulizia🌱

Come detto iniziamo questa sorta di percorso di auto-aiuto per uscire dalla vecchia vita ed entrare nella nuova.

Non si può iniziare nulla senza prima fare pulizia ed ordine, o usando un neologismo: decluttering, ovvero riorganizzare gli spazi eliminando quello che non ci serve più, ottenendo spazio utile per il nuovo.

Questa pratica per una crescita spirituale la adotteremo a più livelli, ovvero sarà necessario ri-pulire vari ambiti della nostra vita, che spaziano dalla materia, a quella relazionale e alla vita virtuale.

“Così come laviamo il nostro corpo dovremmo lavare il destino, cambiare vita come cambiamo biancheria: non per provvedere al sostentamento della nostra vita, come col cibo e col sonno, ma per quell’estraneo rispetto per noi stessi che giustamente si chiama pulizia.”

Fernando Pessoa

 

Lista di ambiti e situazioni da pulire ed ordinare:

🌱 Amici su Facebook

Se siete qui sicuramente vivete in simbiosi con il vostro smartphone o altro apparato tecnologico. Immagino abbiate un profilo Facebook, e molti di voi probabilmente avranno altre iscrizioni su social network. Bene, è tempo di fare un po’ di pulizia…passate al rastrello tutte le vostre amicizie su Facebook, andate alla lista ed iniziate a valutare persona per persona. Fate lo stesso per tutti gli altri social.

Ovviamente non stiamo eliminando la persona giudicandola, ma semplicemente valutando il senso della sua presenza (se pur virtuale) nella nostra vita.

Se vi rendete conto del fatto che i post che pubblica una persona non sono in linea con i vostri valori, se vi accorgete che con alcuni di loro non avete mai condiviso un messaggio, un apprezzamento, uno scambio di opinioni, beh allora credo sia opportuno ringraziare e cancellarlo dalla lista di amici.

🌱 Lo Spazio Virtuale

🌱Rubrica e e-mail. Molti di noi hanno almeno un indirizzo di posta elettronica. Se ne avete più di uno valutate di chiudere quegli indirizzi che non utilizzate. Fate pulizia nei contatti della rubrica con lo stesso principio usato per il primo punto, e cancellate e-mail del paleolitico e svuotate i cestini da spam e altro.

🌱 Il desktop del PC o le App sullo smartphone: anche qui fate pulizia come sopra.

🌱Disiscriversi da tutte le newsletter che sono inutili o non vi piacciono o che comunque non apportano nessun contributo in termini di crescita o gioia.

🌱 La casa e i suoi spazi

Ora la cosa si fa più complessa, è necessario fare ordine e pulizia anche nelle nostre case, tra le nostre cose e nel nostro armadio, il metodo Marie Kondo docet.

Non affrontate tutto in una volta, ma concentratevi su una stanza alla volta, o se proprio siete terrorizzati all’idea procedete con un mobile alla volta.

Procedete in questo modo, prendete in mano l’oggetto, il libro o l’abito e ascoltatevi. E’ associato a un pensiero o emozione piacevole? Ancora lo desiderate? Vi piace? Nel caso non fosse così  considerate l’opportunità di donarlo per beneficenza o ad un mercatino se è in buono stato, oppure semplicemente buttarlo via, ma occhio alle regole di riciclo per madre Terra.

🌱 Relazioni

Questo vale anche con le relazioni reali della nostra vita. Alcune persone sono destinate ad esserci sempre, se con queste si verificano dissapori ma a loro teniamo e sono persone importanti nella nostra vita, allora li va compiuto un lavoro più profondo e di altra natura.

Altre persone ci accompagnano solo per un pezzo di strada, finita la quale le ringraziamo di questa presenza e le lasciamo libere. Questa pratica di ringraziare e lasciare liberi potete farla in meditazione e visualizzando questo, fatelo anche con persone che nella vita reale non ci sono già più, cioè che non vedete o frequentate, ma per voi sono presenze costanti nella mente e nel cuore.

Se è necessario chiedete scusa, o perdonate, a seconda dei casi, ringraziate e lasciate andare.

Potreste usare questo decreto:

” (nome della persona), ti ringrazio di aver fatto parte di questa mia vita. Ti perdono per quello che mi hai fatto oppure ti chiedo scusa per quello che ti ho fatto. ti perdono/ti chiedo scusa e ti lascio libero/a. Grazie.”

IKIGAI: Trovare la propria ragion d’essere

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IKIGAI: Trovare la propria ragion d’essere.

Che cosa ti porta fuori dal letto la mattina?

Alla domanda su cosa è il singolo più potente fattore che contribuisce per la salute e la vitalità, il medico integrato Oscar Serrallach ha risposto senza esitazione: avere un senso o uno scopo. Serrallach continua descrivendo che, mentre alcuni dei suoi pazienti hanno sviluppato migliori regimi di nutrizione, attività e stile di vita e il movimento per sostenere il loro benessere; quelli senza un chiaro senso e scopo nella loro esperienza di vita continuano la lotta con problemi di salute fisica. […]

La cultura giapponese ha in realtà una parola che risponde a questo punto. La parola è ikigai e si traduce semplicemente come, ‘ragion d’essere’.

Qual è la tua ragion d’essere?

Secondo i giapponesi, tutti hanno una ikigai. Trovarla spesso richiede profonda indagine e lunga ricerca di sé una ricerca che è molto apprezzata.

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Il termine ikigai è composto da due parole giapponesi: iki riferendosi alla vita, e Kai, che significa più o meno “la realizzazione di ciò che ci si aspetta e spera”.[…], ikigai è visto come la convergenza di quattro elementi primari:

💜Ciò che si ama (la tua passione)
💚Quali sono le esigenze del mondo (la tua missione)
💙Che cosa sei bravo a… (la tua vocazione)
💛Per che cosa si può essere pagati (la tua professione)

La parola ikigai, che è lo spazio in mezzo a questi quattro elementi, è visto come la fonte di valore o di ciò che rende la vita veramente interessante. In Okinawa, in Giappone, ikigai è pensato come “una ragione per alzarsi la mattina”.

È interessante notare che, certamente incorporando gli aspetti finanziari della vita, la parola è più spesso utilizzata per riferirsi allo stato mentale e spirituale base della nostra condizione in contrasto con la sola nostra condizione economica attuale. (che in occidente diventa il nostro principale focus, N.d.E.)

Anche se ci stiamo muovendo attraverso un periodo buio e difficile, se ci stiamo muovendo con uno scopo, se ci si sente chiamati verso qualcosa o si ha un chiaro obiettivo in mente, possiamo ancora sperimentare ikigai.

Spesso i comportamenti che ci fanno sentire ikigai non sono quelli che siamo costretti a prendere in base alle aspettative del mondo intorno a noi, ma piuttosto sono le azioni naturali e le risposte spontanee che emergono da una connessione profonda e diretta con la vita.

La questione dello scopo

Molte antiche culture indigene utilizzavano del tempo per onorare la domanda dello scopo (di vita) attraverso una cerimonia, ricerca della visione e riti di passaggio, al fine di aiutare a rivelare il ruolo essenziale per cui ogni membro era nato per “giocare” all’interno della tribù e nella storia della vita; anche se il tempo per questa domanda e ricerca non sembra esistere oggi.

Per molte persone, le decisioni che riguardano il mettere a fuoco la vita si svolgono in modo più reazionario, spingendoci in percorsi formativi, professionali e direzionali di vita basati poco su una profonda vocazione interiore o ispirati dalla visione dell’anima, e più su le aspettative della società, la cosiddetta ‘realtà pratica’ e ciò che è necessario per Sopravvivere nei sistemi che abbiamo creato per viverci all’interno! (assurdo N.d.E.)

La verità è che, se non ci fosse mai stato prima un momento sul nostro pianeta in cui è necessario dare un senso di vero scopo alla vita, ebbene ora è quel tempo. Ma tra le pressioni multi-stratificate del nostro mondo moderno, come possiamo scalfire gli strati e scoprire il motivo per cui siamo qui e quello che veramente dovremmo fare?

Un esperto di mitologia e autore americano Joseph Campbell ha condiviso la sua visione rispetto al nostro scopo quando ha detto: la mia formula generale per i miei studenti è “Segui la tua Felicità. Cerca dov’è, e non avere paura di seguirla.”

L’Attivismo Sacro, ci incoraggia d’altra parte a cercare il nostro scopo ‘seguendo il nostro cuore spezzato’. Andrew Harvey ci invita a scoprire ciò che è più profondamente inquietante nel nostro mondo e di utilizzare questo come un catalizzatore per spingere le nostre azioni e scoprire dove possiamo fare la differenza più grande.

Intanto, il leader filosofo per i diritti civili Howard W Thurman ha detto:

“Non chiedere di cosa il mondo ha bisogno. Chiedetevi ciò che vi fa sentire vivi e fatelo … Perché ciò di cui il mondo ha davvero bisogno sono le persone che si sentono in vita.”

Mentre ciascuno di questi punti di vista sono fortemente convincenti, se stiamo seguendo la nostra felicità, seguendo il “cuore spezzato”, o quello che ci fa sentire vivi (o una combinazione di tutti e tre!), per molti di noi vi è anche un apparente bisogno di seguire quello che paga le bollette ogni mese e ci permette di coprire le necessità di base della vita.

Quindi, come possiamo bilanciare tutti questi fattori nella creazione di una vita che è significativa, mirata e in linea con la nostra vera vocazione? E ‘possibile avere tutto? L’essenza di ikigai ci dà un quadro di equilibrio di questi elementi in un insieme coerente.

Passione come veicolo per il cambiamento e il contributo

Mentre il mondo si muove attraverso un massiccio cambiamento a molti livelli, sempre più persone si sentono chiamate ad allineare le loro competenze e doni con una causa superiore o senso di contributo ad esso.

Begli esempi stanno emergendo in molte arene di cambiamento sociale e l’attivismo in cui le persone non stanno abbandonando la loro passione per la causa, ma piuttosto incanalare la cosa che più amano fare in direzione di un cambiamento positivo e scoprire modi ispirati per sostenere se stessi lungo la strada. […]

Qual è il tuo ikigai?

Prendetevi un momento per disegnare la vostra versione dei cerchi sovrapposti del simbolo ikigai e considerate quanto segue:

  • Cosa ti piace?
  • Quali aspetti della tua vita ti portano nel tuo cuore e ti fanno sentire vivo?
  • In Cosa sei grande?
  • Quali competenze uniche hai che sono più naturali per te?
  • Quali talenti hai coltivato e in che cosa primeggi anche quando non si sta cercando?
  • In quale Causa Credi ?
  • Che cosa ti “spezza il cuore” o “tira” il tuo intestino?
  • Quale cambiamento, con più amore, vuoi creare nel mondo?
  • Per cosa vorresti dare la vita?
  • Per quale tuo valore la gente ti paga?
  • Che tipo di servizio, valore o offerta porti, o potresti portare, che apporta un valore reale per gli altri?
  • Ci sono persone che hanno bisogno e sono felici di pagare o condividere qualche valore (scambiare servizi o beni, N.d.E.) in cambio?

Prendete un paio di minuti per scrivere qualsiasi parola chiave, frasi e idee arriveranno per voi in ogni cerchio (nel marketing si usa dire fare Brainstorming, N.d.E.), quindi cercate aree di naturale sovrapposizione. Riflettete sulla somma totale di questi elementi e come essi possono relazionarsi gli uni agli altri.

Portarsi tranquillamente al centro dei cerchi e lasciare spazio nella vostra mente per qualsiasi impulso o di chiamata che possa emergere naturalmente nei prossimi giorni…

Quale è una semplice cosa che potresti fare o essere oggi che potrebbe essere l’espressione della tua ikigai?

 

Fonte: https://goo.gl/u6FkxB

Traduzione e adattamento: https://www.facebook.com/espavo/
La condivisione crea buon Karma quando si cita la fonte 🙂